Impedenziometria Nutrizionista Milano, Dott. Massimo Rapetti Biologo Nutrizionista

L’impedenziometria è una metodica molto utilizzata per la valutazione della composizione corporea.

Molto spesso si pensa che quest’esame serva per la valutazione della massa magra e della massa magra, in realtà non è proprio così. La macchina valuta i liquidi corporei. Personalmente utilizzo la BIA akern 101 new edition, un ottimo strumento con un software capace di elaborare molti dati importanti per la salute.

Come si effettua l’esame_ Il soggetto è sdraiato e vengono posizionati 4 elettrodi, 2 alla mano e 2 al piede. Avviene un passaggio di corrente, nell’ordine dei mA e quindi non percepibile.

Cosa valuta_ L’esame impedenziometrico fornisce 2 valori,  la Resistenza  e la Reattanza. Questi due valori forniscono le coordinate per un punto che cade sull’ellisse e lo stesso punto fornisce molte indicazioni a prescindere da altezza e peso ( vedi grafico a fianco).

Bia reportIl software, poi,  conoscendo anche peso ed altezza analizza i dati fornendo i seguenti risultati: Acqua Totale, acqua extracellulare (se in eccesso è la “famosa” ritenzione idrica, BCMI ( indice di massa corporea Attiva) e poi attraverso una formula indiretta calcola anche la massa magra e la massa grassa. Questi ultimi 2 valori sono forniti attraverso una formula che per essere attendibile deve rispettare determinati parametri, quindi per il valore di massa magra e massa grassa è sempre bene confrontare i dati con l’adipometria e fare una una media delle due valutazioni.

 

Perchè fare l’esame_ HydragramL’esame è fondamentale per conoscere il proprio stato idrico (Hydragram)  e quindi capire se stiamo bevendo abbastanza e sopratutto se l’acqua che beviamo finisce nelle cellule o rimane negli interstizi e quindi forma la famosa ritenzione idrica.

L’impedenziometria è utile per vedere l’andamento della dieta, ossia ripetere l’esame mensilmente fa comprendere se c’è sofferenza cellulare o se la dieta è perfettamente bilanciata.

L’esame è utile anche agli sportivi, poichè analizzando nel tempo il grafico vettoriale si può capire la risposta dell’organismo all’allenamento.

Dott. Massimo Rapetti
Biologo Nutrizionista