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Omega 3 e Vitamina D per diventare centenari ” Dodgers”

Nel 2015 un gruppo di ricercatori hanno pubblicato sull’International Journal of Cardiology 2 articoli molto interessanti ( sotto i link per gli articoli completi) sui valori di Omega 3 e Vitamina D negli anziani ultracentenari sani. Pushup.

Gli omega 3 sono molto importanti, ma non tutte le fonti sono equiparabili. Dal mio punto di vista e sopratutto dalla bibliografia, gli omega 3  più importanti sono il DHA e l’EPA. Molto spesso si legge che l’omega 3 può essere assunto anche da altre fonti (vegetali) poiché l’organismo attraverso delle reazioni enzimatiche (desaturasi) riesce a trasformarli in EPA e DHA. Personalmente integro con omega 3 puro e distillato e certificato ifos program, ma se proprio volete prendere gli omega 3 da fonti vegetali abbiate l’accortezza di valutare attraverso un’analisi del sangue l’AA/EPA ( ossia il rapporto Acido Arachidonico / EPA) l’efficacia della vostra integrazione,  in modo tale da essere sicuri della conversione degli omega-3 in EPA.

Nei 2 articoli hanno analizzato i valori di EPA e DHA e Di Vit D  nella seguente popolazione:  over 100, “dodgers” ossia centenari senza patologie croniche legate all’età, soggetti con infarto del miocardio (AMI) under 40,  soggetti sani under 40.

I risultati dello studio indicano che il rapporto EPA/AA è più basso nei pazienti cardiopatici e più alto nei centenari, mentre diametralmente opposto è il valore dell’Acido Arachidonico. Questi risultati sono in accordo con gli studi che dimostrano che un basso rapporto EPA/AA e un alto valore di omega 3 circolanti sono associati ad una riduzione delle patologie coronariche. Mangiare pesce 1-2 volte a settimana, specialmente quello ricco in EPA e DHA riduce il rischio di morte da patologie coronariche del 36%. Questo è stato il primo studio che ha collegato l’associazione dei dodgers all’EPA/DHA.

Vit DPer quanto riguarda la Vitamina D, nell’articolo si è stimato che la concentrazione ottimale è di circa 30 ng/mL anche se altri autori  suggeriscono un livello maggiore di Vitamina D. Negli ultracentenari il valore medio valutato è di 33 ng/mL , mentre nei soggetti con infarto del miocardio era di circa 14ng/mL.

Anche qui, non lasciate nulla al caso e quando andate a fare le analisi di routine chiedete al vostro medico di inserirvi la Vitamina D.

Dott. Massimo Rapetti

Biologo Nutrizionista

Dott. in Scienza della Nutrizione Umana

Dott. in Scienza e Tecnica dello Sport

 

Omega 3 e longevità

vitamina d e longevità